Ah, il mondo del calcio italiano, quel palcoscenico di illusioni, sogni infranti e, ovviamente, qualche bella interpretazione teatrale qua e là. Questa settimana, tra un inserimento di cristallo e un misto di cantera e hype, ci troviamo di fronte a un vero e proprio musical della mediocrità, condito da qualche applauso di circostanza. E cosa c’è di meglio che parlare dei voti di Paolo Marcacci, che ormai sono come le previsioni del tempo: magari affidabili come un oroscopo della domenica mattina, ma almeno regalano un sorriso ricordando che il calcio è anche questo.
Il magico mondo delle valutazioni: tra oro e carbone
Partiamo dal nostro caro








