In un mondo in cui il calcio e lo sport in generale sembrano più una sceneggiata che una competizione autentica, emerge il nostro ormai consueto Pagellone, un rito sacro che ci permette di riflettere sulla settimana sportiva – o meglio, sulla sua versione più grottesca. E questa volta, tra il ricordo di un eroe silenzioso come Alex Zanardi e il sognante appuntamento con il derby di Roma alle 12:30 (ma chi ha detto che il calcio non può essere fatto anche di orari indecenti?), ci troviamo a fare i conti con una realtà che, diciamocelo, rasenta il surreale.

Alex Zanardi: tra medaglie e quelle lucide lacrime di circostanza

Partiamo subito dalla figura che, più di tutte, ha meritato un applauso – e forse anche qualche interrogativo ammonitore –: Alex Zanardi. Il nostro campione – sì, quello che ha sfidato il destino e il proprio corpo con una grinta che avrebbe fatto invidia ai supereroi dei fumetti – è stato inserito nel sacro pantheon dei

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