Ah, il meraviglioso mondo del calcio, dove i voti dei giornalisti sportivi sono come le stelle del firmamento: sempre presenti, spesso sorprendenti, e quasi sempre fuori portata dalla realtà. Questa settimana, la saga di Bruno Conti, il Vecchio Volto del calcio italiano, incontra il nuovo dio Lautaro Martinez, e noi, poveri spettatori, assistiamo a questa spettacolare commedia degli equivoci.

Il ritorno del mitico Bruno Conti: tra nostalgia e realtà

Iniziamo con Bruno Conti, quella figura mitica che nel calcio italiano ha lasciato più impronte di una scarpa di gomma sull’erba del passato. Si sà, la nostalgia è un’arma potente, e il nostro ex-visionario non si tira indietro: lo si vede ancora in tv, con quella sua aria di chi ha scoperto il calcio ieri, pronto a dispensare giudizi che oscillano tra il poetico e il terribile.

Il voto di Bruno: tra amore sviscerato e realtà dimenticata

Il suo voto? Sbalorditivo, naturalmente. Perché rischiare il silenzio, quando si può invece posare un voto altisonante con targhe di cartone? Così, Bruno assegna un meritatissimo 10 a sé stesso, e anche qualche voto a chi, in campo, fa il suo dovere di ricordare gli splendori ai tempi in cui i palloni pesavano come castagne. La verità? Probabilmente, il suo apprezzamento è più un tuffo nostalgico che un giudizio obiettivo; ma, si sa, il mondo del calcio si regge anche su questa sorta di sentimentalismo arrangiato.

La rete di Lautaro: il nuovo messia in versione fotocopia

Passiamo ora all’eroe della settimana, Lautaro Martinez, che con quella rete, sembra aver mandato un messaggio più potente di un carroarmato:

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