Ah, la vita come tifoso romanista, un susseguirsi di emozioni forti e delusioni che sembrano sempre più un corso intensivo di yoga, ma senza la parte rilassante finale. La partita di ieri, se vogliamo essere sinceri (cosa difficile, lo so, considerando il livello della nostra capacità di analisi calcistica), ci ha regalato un classico esempio di come si possa passare dall’entusiasmo alle lacrime in pochi minuti. La Roma, in una di quelle serate dove tutto sembra andare storto, si presenta a Como con la speranza di aggrapparsi a qualche briciola di gloria.
Il sottile arte del perdere partite facili
Inizia tutto con l’illusione di poter dominare: una gestione del pallone elegante come quella di un gatto che insegue il topo, fino a quando non ti rendi conto che il vero gioco sta nello sbagliare passaggi fondamentali come se stessi allenando i tuoi avversari. E così ecco che, nel campionato delle sorprese, arriva il primo schiaffo con il rigore di Malen, che trasforma con quella faccia da








